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Cos’è AI Mode di Google e perché cambia il modo di cercare
AI Mode Google è la scheda di ricerca che risponde alle domande con un testo scritto dall’intelligenza artificiale.
In Italia è disponibile dall’8 ottobre 2025 e usa Gemini 3.5 Flash come modello predefinito. Divide la domanda in più ricerche, unisce i risultati e cita le fonti.
L’8 ottobre 2026 AI Mode Google compie un anno in Italia, e Google dichiara che nel mondo lo usano più di un miliardo di persone al mese.
Se cerchi una guida chiara sulla nuova ricerca AI Mode di Google, sei nel posto giusto: è un nuovo modo di fare ricerche online, e capirlo oggi ti evita sorprese domani.
Qui trovi come funziona, come attivarlo, quanto costa e cosa è cambiato dopo Google I/O 2026 (l’evento con cui Google ha presentato le novità del 19 maggio 2026).
E alla fine scopri come controllare se Google cita il tuo sito, un passaggio che quasi nessuna guida spiega.
Con più di un miliardo di utenti al mese e un volume di domande più che raddoppiato ogni trimestre dal lancio: sono i numeri che Google ha comunicato a Google I/O 2026.
AI Mode è una scheda di Google Search in cui scrivi una domanda lunga e ricevi una risposta completa, con i link alle pagine usate come fonte. Google l’ha lanciata in Italia l’8 ottobre 2025.
Prima ottenevi una lista di link e li aprivi uno alla volta. Oggi la risposta arriva già scritta, e molte persone si fermano a leggerla. Questo effetto si chiama zero-click (la ricerca finisce senza visita al sito).
Chi ha un sito deve cambiare il modo di misurare i risultati.
Nella mia guida SEO e GEO trovi come lavoro oggi per essere citato sia da Google sia dai chatbot. La GEO (Generative Engine Optimization) è l’insieme delle tecniche per comparire nelle risposte dell’IA.
Un esempio di domanda che un cliente può fare: “quale commercialista a Milano segue le partite IVA agli esordi e risponde in giornata”. AI Mode confronta più attività e ne cita alcune. Chi manca tra le fonti resta fuori dalla risposta.
Chi pubblica contenuti online deve pensare alla risposta che l’IA costruisce, oltre al clic che il sito riceve.

Perché due domande quasi uguali danno risposte diverse? La risposta sta nel meccanismo interno.
Come funziona AI Mode: la domanda si divide in sotto-ricerche
AI Mode Google usa una tecnica chiamata query fan-out (scomposizione della domanda): Google divide la tua richiesta in sottoargomenti e li cerca tutti insieme. Poi il modello riunisce i risultati in una sola risposta.
Un esempio pratico: chiedi “quale forno conviene a una pizzeria di quartiere con un budget di 3.000 euro”. AI Mode cerca in parallelo prezzi, consumi, assistenza e recensioni, poi ti consegna un confronto unico.
Per questo una domanda lunga e precisa rende più di una parola chiave isolata.
Il modello predefinito è Gemini 3.5 Flash, annunciato a Google I/O 2026. Puoi interagire in questi modi:
- scrivere la domanda, come in una chat;
- dettarla con la voce;
- caricare un’immagine e chiedere informazioni su ciò che mostra;
- caricare un file o incollare un indirizzo web da analizzare;
- fare domande di approfondimento che mantengono il contesto.

Quando usare AI Mode e quando la ricerca classica
AI Mode Google rende di più sulle domande che hanno più parti: confronti, piani di viaggio, scelte d’acquisto, spiegazioni di un tema nuovo.
La ricerca classica resta più rapida per le cose precise, come l’orario di un negozio, l’indirizzo di uno studio o il sito di un’azienda che già conosci.
Regola pratica: se per spiegare la domanda ti serve una frase lunga, prova AI Mode. Se bastano due parole, la ricerca classica ti risponde in meno tempo.
I limiti che dichiara Google
Google scrive nella sua guida che AI Mode può sbagliare e interpretare in modo errato i contenuti del web. Per questo consiglia di verificare le informazioni su più fonti.
Quando la risposta è incerta, la ricerca può mostrare anche i risultati classici.
Apri sempre le fonti citate prima di prendere una decisione importante, come un acquisto o una scelta di salute. La risposta dell’IA è un punto di partenza, e il controllo finale resta tuo.
Come attivare AI Mode Google in Italia in 3 mosse
Hai tre strade per aprire AI Mode Google, tutte previste dalla guida ufficiale di Google su AI Mode:
- Vai su google.com/ai.
- Scrivi una domanda su google.com e tocca la scheda AI Mode sotto la barra di ricerca.
- Dal telefono apri l’app Google e tocca AI Mode nella schermata Home.
Servono un account Google personale gestito da te e un’età di almeno 18 anni. La cronologia va attivata se vuoi riprendere le ricerche precedenti.
AI Mode non compare: 4 controlli
Se la scheda non si vede, verifica questi punti in ordine:
- App aggiornata: installa l’ultima versione dell’app Google dallo store del telefono.
- Account giusto: accedi con un account personale gestito da te.
- Account di lavoro: l’amministratore di Google Workspace deve riattivare “Ricerca e assistente” dalla Console di amministrazione.
- Account di un minore: la gestione passa da Family Link, l’app di controllo parentale di Google.
Se vuoi imparare a usare questi strumenti con il tuo team, trovi i miei corsi di intelligenza artificiale per il lavoro.
AI Mode è gratis? Costi, cronologia e privacy
Sì, usare AI Mode Google è gratuito. L’abbonamento serve solo per Gemini 3 Pro, il modello più avanzato, legato ai piani Google AI Plus, Pro e Ultra.
Sono piani extra che danno funzioni ulteriori, non legate alle capacità di ricerca.
Cronologia AI Mode: come attivarla e cancellarla
Attivi la cronologia da Impostazioni -> Cronologia -> Suggerimenti personalizzati. Per cancellare una ricerca apri l’icona Cronologia AI Mode, scegli la ricerca ed elimina. In alternativa vai su myactivity.google.com/product/search.
La funzione Personal Intelligence usa le tue ricerche passate e, se colleghi le app Google come Gmail e Foto, anche i dati di quelle app. Decidi tu cosa collegare. Google l’ha estesa a quasi 200 paesi e 98 lingue, senza abbonamento.
Come disattivare AI Mode
Basta cliccare sulla x di chiusura, sulla G di Google, o su “Tutti” nel menù in alto per andare ai risultati di ricerca abituali.
AI Mode, AI Overview e Gemini: le differenze
Tre strumenti di Google (AI Mode, AI Overview e Gemini) si somigliano e si confondono spesso. La tabella li separa in tre righe:
| AI Overview (Panoramica AI) | AI Mode | Gemini | |
|---|---|---|---|
| Dove compare | In cima ad alcuni risultati di Google | Nella scheda AI Mode e su google.com/ai | Nell’app e nel sito Gemini |
| Come si attiva | Compare da solo su alcune ricerche | Lo scegli tu | Lo apri tu |
| A cosa serve | Risposta breve a domande semplici | Domande complesse e conversazione con fonti | Assistente generale per testi, file e idee |
Dopo il 19 maggio 2026 AI Overview e AI Mode comunicano tra loro. Da una risposta breve fai una domanda di approfondimento e passi alla conversazione in AI Mode, con il contesto conservato.
ChatGPT è un assistente separato, prodotto da OpenAI. Gli strumenti sono diversi, ma una pagina chiara e autorevole serve a tutti. Come lavorarci lo spiego in come farsi trovare su ChatGPT.
Le novità del 2026 dopo Google I/O
Il 19 maggio 2026 Google ha annunciato quattro cambiamenti per la Ricerca. Li trovi nel post ufficiale di Google su Google I/O 2026:
- Barra di ricerca ripensata con l’IA: Google la definisce “il più importante aggiornamento degli ultimi 25 anni”. Si espande e offre suggerimenti oltre al completamento automatico.
- AI Overview e AI Mode uniti: passi dalla risposta breve alla conversazione senza perdere il filo.
- Agenti di informazione: controllano il web 24 ore su 24 e ti aggiornano. Google li ha previsti per l’estate 2026 con gli abbonamenti Google AI Pro e Ultra.
- Gemini 3.5 Flash: è il nuovo modello predefinito di AI Mode.
Alcune guide ancora online citano modelli superati, come Gemini 2.5. Controlla sempre la data prima di fidarti.
AI Mode e il tuo sito: come controllare se Google ti cita
Google dichiara che per comparire in AI Mode non servono requisiti tecnici aggiuntivi. La pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet (l’anteprima di testo nei risultati).
La documentazione di Google Search Central su AI Overview e AI Mode precisa che file e markup dedicati all’IA sono superflui: valgono le regole SEO di sempre.
Search Console conta le visite da AI Mode insieme al resto, nel report Rendimento, tipo di ricerca Web. Da giugno 2026 compare anche un report Generative AI in versione beta, con le sole impression.
Le domande di approfondimento, come “sì” o “spiegami meglio”, possono comparire come nuove query. Per leggere clic, impression e CTR (percentuale di clic sulle impression) segui il metodo in come leggere i report di Google Search Console.
Ti propongo il check dei 3 segnali, una verifica che puoi fare oggi:
- Segnale 1, la pagina è indicizzata: in Search Console usa “Controllo URL” e verifica che la pagina sia indicizzata e priva di noindex e nosnippet.
- Segnale 2, la risposta sta in apertura: ogni sezione risponde alla domanda nelle prime due righe, come in questa pagina.
- Segnale 3, le impression crescono: apri il report una volta al mese e annota il valore.
Se hai una piccola impresa, parti dalle basi in SEO per piccole imprese. Per le azioni e le metriche da seguire vedi posizionamento sui motori di ricerca.
Un limite da dichiarare: i dati dedicati ad AI Mode sono ancora pochi e il quadro resta parziale.
La verifica più rapida richiede cinque minuti: cerca in AI Mode tre domande che farebbe un tuo cliente e guarda se Google cita il tuo sito tra le fonti.
[IMMAGINE 4 (opzionale): report Generative AI in Search Console, se disponibile nel tuo account]
Vuoi una mano per leggere i dati del tuo sito? Dai un’occhiata alla mia consulenza SEO.
AI Mode Google: cosa fare da oggi
AI Mode Google risponde con un testo, scompone la domanda in sotto-ricerche e cita le fonti. Si attiva in tre mosse, è gratuita e dopo Google I/O 2026 dialoga con AI Overview. Per il tuo sito servono le basi SEO di sempre e un controllo mensile dei dati.
Il primo passo richiede cinque minuti: apri AI Mode, fai tre domande dei tuoi clienti e annota chi viene citato. Se vuoi trasformare quei dati in un piano, prenota la call gratuita da 15 minuti.
FAQ – Domande frequenti
Come funziona AI Mode di Google?
AI Mode scompone la tua domanda in sottoargomenti con una tecnica chiamata query fan-out, li cerca in parallelo e riunisce i risultati in una risposta scritta dall’IA. La risposta riporta i link alle fonti. Il modello predefinito è Gemini 3.5 Flash.
Come si attiva AI Mode in Italia?
Vai su google.com/ai, oppure fai una ricerca su google.com e tocca la scheda AI Mode. Dal telefono apri l’app Google e tocca AI Mode nella schermata Home. Servono un account Google personale e almeno 18 anni di età.
AI Mode è gratis?
Sì, usare AI Mode è gratuito. L’abbonamento Google AI Plus, Pro o Ultra serve solo per il modello avanzato Gemini 3 Pro, che la guida ufficiale indica in inglese e in paesi specifici. La disponibilità in italiano è da verificare.
Dove trovo la cronologia di AI Mode?
Nella scheda AI Mode apri l’icona Cronologia: trovi le ricerche passate e puoi eliminarle una per una. Per attivarla vai su Impostazioni → Cronologia → Suggerimenti personalizzati. In alternativa la gestisci da myactivity.google.com/product/search.
Come si disattiva AI Mode?
Google non documenta un interruttore per spegnerlo. AI Mode è una scheda dei risultati: per tornare ai risultati classici scegli Tutti sotto la barra di ricerca. Puoi cancellare la cronologia da myactivity.google.com/product/search.
Che differenza c’è tra AI Mode e AI Overview?
AI Overview è la risposta breve che Google mostra in cima ad alcuni risultati. AI Mode è la scheda che scegli tu per domande complesse e conversazione. Dal 19 maggio 2026 passi dall’una all’altra con una domanda di approfondimento.